sabato 14 luglio 2012

Sonno inquieto

24-06-2002... ritrovare una cosa vecchia di dieci anni e scoprirla attualissima.

Si schiude come un uovo,
questo mattino
di nuova rugiada.
Il sole promesso
pugnala,
con i suoi raggi appuntiti,
la tua corteccia,
dolce crisalide addormentata,
ma non scalfisce il tuo sonno
leggero come
le ali che sogni.
Hai musica di violini
nelle orecchie,
e nella bocca
ronzii di api laboriose.
Dormi pure,
resterò io a vegliare
sul tuo corpo
fasciato di seta,
in attesa che tu
ritorni farfalla.