domenica 3 giugno 2012

Just be there

Inspiro.
Espiro.
Stringo appena il pugno per giocare con la luce che gocciola dalla finestra, come fosse una farfalla liquida che sceglie di posarsi qui sul palmo della mano.
Inspiro.
Fuori l'aria è immobile.
Espiro.
Il mio piede si rilassa dopo un lungo spasmo appena percettibile.
Inspiro.
Che cos'è che mi trattiene qui?
Espiro.
Lentamente, chino il capo verso il corpo calmo e caldo che mi dorme accanto, che si muove appena, che profuma di tutto ciò che è bello.
Inspiro ancora, trattenendo il fiato.
La sua bocca è lì, ed è così che mi risponde, senza dire niente.